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6 Settembre 2008, ore 22: dieci minuti di standing ovation sono la splendida reazione del pubblico di Venezia al termine della proiezione di Orfeo 9 in Sala Grande come evento conclusivo della 65ma Mostra del Cinema. Un ringraziamento sincero a Marco Giusti, a Marco Mueller, ai nuovi dirigenti Rai e a tutti voi per aver reso possibile questa rivincita attesa a lungo. Ora l’avventura procede.

Orfeo9Benvenuti!
Questo è il sito ufficiale di ORFEO9, la prima opera rock italiana e la prima mai rappresentata al mondo (Roma, Teatro Sistina, 23 gennaio 1970). ORFEO9, composta da Tito Schipa Jr. e interpretata dall’autore insieme ad altri numerosi giovani talenti dell’epoca, divenne un doppio album nel 1973, e detiene oggi un record assoluto nella discografia: quello di essere l’unico doppio italiano che per trent’anni non ha mai cessato di vendere e non è mai uscito di catalogo nemmeno per un giorno, giungendo, al momento attuale, a nove edizioni diverse tra LP, Musicassette e CD. La stampa specializzata l’ha recentemente classificato fra i 100 eventi fondamentali del Rock italiano.

Girato per il settore sperimentale della RAI nel 1973, il film di ORFEO9 fu censurato e boicottato pesantemente da alcune correnti della dirigenza di allora, vedendo la luce della programmazione solo nel 1975, e in sordina. Più tardi fu distribuito brevemente nei circuiti d’essai. Da allora, e a dispetto di ciò, quest’opera è da un lato uno dei prodotti di spettacolo musicale più amato dal pubblico, dall’altro uno degli esempi più clamorosi di emarginazione e trascuratezza da parte delle strutture ufficiali e dei media, cui ha potuto reagire grazie al sostegno costante dei conoscitori e, ultimamente, alle risorse di internet, fino al riscatto definitivo della presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia del 2008. In queste pagine trovate tutto quello che è possibile sapere, vedere, ascoltare su un vero cult-show della cultura giovanile degli anni 70.

Oggi ORFEO9 dev’essere considerato a tutti gli effetti un melodramma, nella lunga gloriosa tradizione dell’Opera popolare italiana, ormai consolidato nella coscienza di un pubblico numerosissimo e affezionato. L’allestimento del Sistina (1970) la trasposizione cinematografica (1973) e il Tributo ufficiale del 2008, non sono che tre dei mille allestimenti possibili. La partitura musicale resta invece intatta, svincolata dal tempo e dalle mode e disponibile a chiunque voglia realizzarla adattandola, come è giusto che sia, ai tempi e ai mezzi di oggi.