Fernanda Pivano

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Fernanda Pivano

Messaggioda albume » mar ago 18, 2009 8:53 pm

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Messaggioda junior » mar ago 18, 2009 10:12 pm

Adriana perde la sua migliore amica (30 anni di intimità), io una carissima amica e una maestra generosa.
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Messaggioda awake1 » mar ago 18, 2009 10:15 pm

Buon viaggio Nanda , gioiosa, meravigliosa preziosa Nanda !
Occhi di stelle ciao,
con affetto e gratitudine.

Jimi Hendrix ~ Angel ~ Unique rare Instrumental :heart: :note:
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Messaggioda Eva » mer ago 19, 2009 1:29 pm

Fernanda Pivano è forse uno degli ultimi grandi personaggi del nostro tempo. Una vita come la sua, piena di incontri eccezionali, oggi credo sia molto più difficile trovarla... Ringraziate, voi che avete avuto la fortuna di fare un pezzo di strada con lei!
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Messaggioda junior » mer ago 19, 2009 4:16 pm

Dicevano di lei che fosse ingenua, ma Nanda si era saputa de-intellettualizzare.
Perché non è facile capire la letteratura americana senza de-intellettualizzarsi un po'.
Dicevano di lei che fosse politicamente vaga, ma Nanda si era voluta de-storicizzare anche un po'.
Perché non si capisce molto della letteratura americana se non si comprende il salto dell'oceano, il grande salto de-storicizzante.
Le dicevano che era "disarmante" perché li infastidiva la sua fragilità adolescenziale, il suo entusiasmo bambino.
Ma se è per questo non si capisce proprio niente nemmeno della nostra generazione, se non si vede quanto fossimo pupi e "disarmati" anche noialtri, ancora in kilt e camice con le stecche, pochi attimi prima del Big Bang del 66 (o giù di lì).
Così dannatamente candidi eravamo noi che finimmo con i fiori tra i capelli. Altri presero altre strade e finirono in eskimo. Poi direttamente in doppiopetto.
E' gente in doppiopetto che qualche giorno fa ha dato Woodstock per morta. Il giorno dopo è morta Fernanda. Coincidenze.
Ma le grandi rivoluzioni, quelle che nella Storia lasciano non il segno ma il solco, durano lo spazio d'un mattino. Salvo incubare per un secolo almeno e tornare a dare i loro frutti stabilmente sulla distanza lunga.
Ci vediamo in giro, bella gente, bella Nanda.
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Messaggioda Marco Giunco » mer ago 19, 2009 7:32 pm

Grazie per quello che hai scritto!
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Messaggioda junior » sab ago 22, 2009 10:25 am

Adriana e Nanda a Genova:
http://www.titoschipa.it/immagini/adrinanda.jpg

Da Adriana:

"C'è una terra dei vivi e una terra dei morti e il ponte è l'amore, l'unica sopravvivenza" la citazione è dal "Ponte di San Luis Rey" di Thorton Wilder, un amore "un sacco laico" ma impregnato di un forte desiderio dell'unione e la capacità di comprendere gli altri.
Non a caso era figlio di un congrezionalista e di una presbiteriana. E Nanda, giovanissima, si è innamorata traducendo Edgar Lee Master all'idea che un ragazzo possa morire mentre bacia con l'anima sulla labbra una ragazza nella poesia intitolata Francis Turner. Questo amore innocente e pieno di entisiasmo non l'ha mai abbandonata e le ha fatto scrivere nel 2008 in Spoonriver, Ciao: "Ah, questo Spoon River. Acqua gialla, manciate di sabbia a coprire le correnti, alberi troppo belli per avere un nome, forse aceri di cui i bambini bevevano lo sciroppo, dolci barchette che fanno pensare ad amori senza confine. Forse sono quegli amori, reali o immaginari a stregare le anime che li accolgono nei loro sogni". Ed all'autore delle fotografie: "Caro William Willinghton, tu passi la tua vita a ucciderti a forza di sognare".Di questi tempi si rischia di sembrare idioti ad usare la parola "dream"
Nanda ha sempre impugnato la penna con le sue belle mani come una fiorettista. Scriveva velocemente come se sapesse tutto a memoria e la penna era sempre una matita. Mi sono sempre chiesta perché la matita ed ora mi chiedo perché non glielo ho mai domandato. Le sue dita erano sempre ornate da anelli originalissimi ed ero ammirata da come non intralciassero la sua scrittura.
Chissà, l'inchiostro troppo aggressivo per le sue parole, la biro troppo volgare per la sua sensibilità, per rendere leggere le sue parole. Ho tutte le sue lettere, tutti i suoi biglietti, tutti i suoi appunti, sempre a matita.
La gran fetta di vita che ha trascorso con noi è stata bella ed importante. Ci siamo divertiti moltissmo, cene, eventi, compleanni, Natali e Capodanni festosi. Non alterava i miei ritmi: ho sempre avuto bisogno di dormire fin da bambina quattro o cinque ore al massimo. Il suo sorriso ha illuminato la mia casa ed i suoi occhi sono stati sempre curiosi per chiunque entrasse nella nostra orbita, con una gioia nel rivolgersi rara e preziosa che mi ha sempre trasmesso una grande energia e mi ha fatto capire che è l'unica via per vedere gli altri come sono nella loro verità. E comunque con preferenza per i creativi!
E per quanto fosse un'esteta, con lei eri sempre nudo e quel che contava era quel che facevi e se ne eri felice.
Non ha mai avuto pudore nel porre la stessa domanda ai nuovi incontri "Cosa fai per campare?"
Neanche un mese fa ho perso la mia gattina ventenne Steeple e Nanda l'adorava. Una sera, sempre qui da noi, stava giocando con un gomitolo con due piccoli mici nati da poco. Non ricordo chi la cercò al telefono e lei mi disse di rispondere che non aveva tempo in quel momento perchè stava insegnando a giocare a dei gatti.
Non posso certo scrivere di tutte le persone meravigliose che mi ha fatto conoscere, naturalmente per la maggior parte scrittori,
anche se questa è una casa di musicisti.
Bella Nanda, amica mia cara, mi sento davvero più sola e smarrita con te da un'altra parte, ma so che mi verrai a trovare nei miei sogni.
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Messaggioda junior » sab ago 22, 2009 11:30 pm

Una testimonianza di Erica Jong (che Nanda ci portò a casa una bella sera, e lei si mise a piedi nudi sul divano) apparsa su Cinemagay.it

Umorismo e onestà Che grandi qualità aveva la mia amica
di ERICA JONG

Che tristezza. Ho avuto la notizia della morte di Fernan­da Pivano mentre stavo festeggiando il compleanno di mia figlia a New York. Nanda aveva 92 anni, Molly ne ha 31. Nanda vivrà per sempre nel mio cuore e nei miei ricordi. È stata per me una seconda madre — una madre per i miei romanzi, una madre che mi voleva bene, che non mi attaccava ma mi spronava e mi dava consigli con gentilezza, cercando di rendere migliori i miei libri.
L’ultima volta che l’ho vista era in una casa di cura di Milano. «È come un ospedale!», mi disse. «Non è il posto per me!». Si era appuntata sul vestito un grosso bottone con il volto di Barack Obama e la scritta «Hope». Lo indicava dicendo: «Il mio nuovo marito!». Non aveva dubbi che Barack Obama sarebbe stato un bene per l’America e per il mondo. Ogni volta che un’infermiera si affacciava, le faceva vedere il bottone e chiedeva allegramente: «Le piace il mio nuovo marito?». Enrico Rotelli (suo assistente ed editor) e io scoppiavamo a ridere. Fernanda sapeva esattamente quel che stava dicendo. Non aveva vuoti di memoria. Il suo tratto più tipico era l’umorismo e l’ha mantenuto fino alla fine. La sera precedente, alla Milanesiana, avevo avuto l’onore di essere la prima a ricevere il premio per la letteratura intitolato a Fernanda Pivano. Nanda e io fummo fotografate insieme alla cerimonia. Fernanda era su una sedia a rotelle — cosa su cui, naturalmente, ironizzava. Non le piaceva dover ricorrere a quell’aggeggio. Era piena di energia e avrebbe voluto partecipare sulle sue gambe. Pensava che gli attrezzi creati per affrontare le malattie e la vecchiaia fossero assurdi. Alla Milanesiana lessi una poesia sulle cose che nel nostro mondo disperato restano spesso invisibili. L’umorismo è una di queste, eppure è una delle più importanti. Una risata può curare un malato e rianimare un morto. L’intelligenza può combattere il fondamentalismo, il fascismo e la stupidità. Mai come ora queste qualità sono state tanto necessarie. Fernanda non ha mai perso la fiducia che l’umorismo e l’onestà potessero salvare il mondo. In questo eravamo simili. Al pari di tutti i grandi scrittori, sapeva che l’umorismo può penetrare dove l’ira non può arrivare. Non stupisce che abbia fatto conoscere la letteratura americana in Italia dopo la caduta del fascismo. Cosa c’è in comune tra Ernest Hemingway, Allen Ginsberg, gli scrittori della Beat Generation, Jay McInerney, Bret Easton Ellis e me?
Crediamo tutti che la letteratura sia inutile se non è onesta. Fernanda credeva profondamente nell’onestà.
Credeva che l’onestà fosse più importante della pomposità, della grandiosità e di altri atteggiamenti fasulli che gli scrittori celebri amano assumere. Mi manca oggi e mi mancherà sempre.

(Traduzione di Maria Sepa)
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Messaggioda Ela » dom set 06, 2009 4:52 pm

Io non conoscevo Fernanda Pivano, ma sono una sua fan da quando ha tradotto Spoon River, facendomi conoscere le poesie che mi hanno accompagnato come le preferite di tutta una vita...basterebbe questo per avere la mia riconoscenza!
Non dico nulla di lei, proprio perchè non la conoscevo, ma so che abbiamo perso molto con lei......
del doman non v'è certezza meglio esser lieti mo'
ex tenebris, lux
IL SAGGIO SA DI NON SAPERE!
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Alla memoria di Fernanda Pivano il Premio "Rosa Camuna&

Messaggioda Carlo Infante » mar ott 06, 2009 3:47 am

Alla memoria di Fernanda Pivano il Premio "Rosa Camuna"
Il gran galà presenziato dal Governatore Roberto Formigoni e condotto da Lorena Bianchetti

REGIONE, FORMIGONI CONSEGNA PREMI LAVORO E ROSA CAMUNA

(05 ottobre 2009 ore 19:42)
(omnimilano.it)

http://milano.repubblica.it/dettaglio-n ... 9:42/25803

LOMBARDIA:ROSA CAMUNA A VAN DE SFROOS, LEGNANESI, PIVANO E MANGIAROTTI

http://www.asca.it/regioni-LOMBARDIA_RO ... 426--.html

LOMBARDIA: PREMI ROSA CAMUNA A VAN DE SFROOS, PIVANO E LEGNANESI

http://www.libero-news.it/adnkronos/view/196031
Ultima modifica di Carlo Infante il mar ott 06, 2009 4:08 am, modificato 2 volte in totale.
“Una nazione che trascura le percezioni dei suoi artisti va in declino, smette di reagire e sopravvive solo” (Ezra Pound)
Orfeo 9 alla Mostra del Cinema di Venezia
http://www.youtube.com/watch?v=ybIkMaqjl9k
http://www.youtube.com/watch?v=HdwndrSDn6I
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Casa del Cinema - Omaggio alla Pivano profetessa del Beat

Messaggioda Carlo Infante » mar ott 06, 2009 3:57 am

Casa del Cinema
Omaggio alla Pivano profetessa del Beat

Oggi alla Casa del Cinema, a partire dalle 17, omaggio a Fernanda Pivano, recentemente scomparsa.

05/10/2009

http://iltempo.ilsole24ore.com/spettaco ... beat.shtml

http://www.libero-news.it/adnkronos/view/196450

http://www.binarioloco.it/2009/10/05/la ... da-pivano/

(In rete sono presenti altri articoli sull'evento)
“Una nazione che trascura le percezioni dei suoi artisti va in declino, smette di reagire e sopravvive solo” (Ezra Pound)
Orfeo 9 alla Mostra del Cinema di Venezia
http://www.youtube.com/watch?v=ybIkMaqjl9k
http://www.youtube.com/watch?v=HdwndrSDn6I
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Messaggioda Eva » sab ott 10, 2009 9:49 pm

Ho trovato questo film di 6 minuti che mi sembra un gioiellino che racchiude un po' un sunto della vita di Fernanda Pivano:

http://www.youtube.com/watch?v=8kxp0Q2k ... -fresh+div
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Re: Fernanda Pivano

Messaggioda junior » dom lug 18, 2010 5:34 pm

Tra poco sarà un anno che Fernanda si è messa definitivamente On the Road.
Oggi avrebbe compiuto gli anni.
Vi propongo, in memoria di una carissima amica, quello che avevo scritto su VIVAVERDI, il periodico della Siae.

L’ALTRA AMERICA DI FERNANDA PIVANO
di Tito Schipa Jr.

Cara Nanda,
hai sentito quelli del VivaVerdi? “Schipa scrive della Pivano per ricordarcela”! Che incredibile piccolo grande onore. Devono aver saputo che vivevamo porta a porta e che tu avevi fatto a Adriana lo splendido regalo della tua amicizia, di cui ho goduto i riflessi.
“La Siae?”, come avresti sussurrato tu, chinandoti in avanti sulla sedia e sorridendo con aria furba: “Sai, loro sono i custodi
della Proprietà Intellettuale…”
Pare sempre che scherzi, anche quando parli delle cose che più ti stanno a cuore. Ma della Proprietà Intellettuale pochi come te hanno avuto il polso e la valutazione.
Accade che di Proprietà il sinonimo più naturale sia Ricchezza, e che della Ricchezza Intellettuale tu sia stata l’escavatrice importante per una bella e numerosa compagnia, in questo nostro Paese un po’ diseredato.
Come una pepita lucente ti era balenata davanti agli occhi quand’eri ancora ragazzina, grazie a un langarolo profondo e silenzioso che ti aveva messo la vanga giusta in mano.
A fianco di Cesare Pavese avevi scoperto l’incredibile miracolo della semplicità, quella che non ha niente a che vedere con la banalità, quella che va spesso a braccetto con la bellezza vera.
Alla Siae mi perdoneranno, ma dovevano aspettarselo che avrei guardato le cose dal mio periscopio personale. Sono figlio di
un grande della semplicità, uno che diceva “Si canta come si parla”. Sì, sembra facile!
Anche gli scrittori americani, quelli che ti esplosero davanti nella luce di quella pepita, semplicemente scrivevano come si parlava.
“Wham, wham, the true blue old song of man!”.
Le due frasi, di Kerouac e Schipa Senior, sono così vicine…
Ce l’hai fatta, Nanda. Ti sei saputa de-intellettualizzare, perché non si capisce nulla della letteratura americana senza de-intellettualizzarsi un po’. E già che c’eri ti sei anche de-storicizzata un po’, per capire il grande salto dell’oceano, la traversata destoricizzante della cultura Statunitense.
“Linguaggio basso! Pace! Non violenza! Comunicazione globale! Che noia ‘sta Pivano!”
Già. De-intellettualizzata e de-storicizzata com’eri, mica pretendevi che quelli “seri” ti prendessero troppo sul serio? Ma parliamo seriamente, invece: sei tu che hai contribuito forse più di chiunque altro, sorridente e lontana dalle accademie e dai fumi, a scrollare un paese in serie ambasce, un paese che non si ricorda più nemmeno dei suoi grandi, figurarsi di quelli
altrui. Tu ci apristi in mano Spoon River quando eravamo freschi freschi, sbocciati appena, pronti per lo scrollone. Da lì, e
sempre scrivendo a matita, hai dato voce e volto a ogni nome che conta di un esercito di autori che ha fatto per noi con la scrittura lo stesso gesto liberatore che un altro esercito aveva fatto per noi con le armi.
Hai messo a frutto la pepita del langarolo silenzioso, ce l’hai passata con generosità infinita e hai piazzato in Italia una polizza di ferro sull’America che conta, quella che nessuno, dei tanti e tanti che hai beneficato, ha più potuto non amare.
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Re: Fernanda Pivano

Messaggioda Eva » lun lug 19, 2010 10:32 pm

Grazie Tito per l'articolo molto toccante!
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