Euromediterraneo - Dopo 35 anni di violenta censura...

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Euromediterraneo - Dopo 35 anni di violenta censura...

Messaggioda Carlo Infante » gio set 18, 2008 6:03 am

[align=center]Dopo 35 anni di violenta censura
Orfeo 9 trionfa alla Mostra
del Cinema di Venezia
[/align]
[align=center]Standing ovation per Tito Schipa Junior[/align]

[align=center]- CARLO INFANTE -[/align]

Nel ‘69, grazie a Pietro Garinei e Sandro Giovannini, che gli offrirono il Teatro Sistina, nell'ambito di una rassegna giovanile, Tito Schipa Junior scrisse il musical Orfeo 9, prima opera rock italiana originale e prima nel mondo ad essere rappresentata in teatro (il 23 gennaio del ‘70).
Rielaborazione, in chiave rock, del mito di Orfeo ed Euridice, ruba il numero al brano dei Beatles “Revolution 9”.
Nel quadro del rinnovamento dei modelli televisi che si proponeva il secondo canale della Rai, grazie ad un ridicolo budget, di quaranta milioni di lire, nel ’72 diventò un doppio LP Fonit Cetra (alla quinta edizione, per la Warner e considerato mitico. La stampa specializzata l’ha annoverato fra i cento album fondamentali del rock italiano del ‘900) e, l’anno dopo, un film a colori (il primo videoclip al mondo) della durata di 82 minuti. Scritto, musicato e diretto da Titino, fu girato, in sole quattro settimane, in una fornace di mattoni dismessa e pericolante (sulle cui fondamenta sarebbe stato edificato il centro di produzione Rai di Saxa Rubra) e nella zona circostante.
Con lo stesso autore nelle vesti del protagonista, Orfeo e la bellissima svedese Eva Axén in quelle di Euridice (nome che l’attrice avrebbe imposto alla figlia, sette anni più tardi). Interpretato, anche, da gran parte del cast della versione italiana di Hair (la commedia musicale inglese che aveva suscitato tanto successo, quante polemiche): Edoardo Nevola, Penny Brown, Ronnie Jones e gli esordienti Renato Zero (nel riuscitissimo ruolo del mefistofelico Venditore di felicità) e Loredana Bertè, solo per citarne alcuni. Le musiche vennero eseguite da artisti di elevato spessore quali il batterista Tullio De Piscopo, l’organista Joel Vandroogenbroeck e l’arrangiatore Bill Conti (che sarà poi il musico ad personam di Rocky-Stallone e di altra Hollywood, vincendo un Premio Oscar).
Una comunità giovanile vive felice tra le rovine di un’antica chiesetta sconsacrata, all’Isola d’Elba, lontano dalla detestata città. Ne fa parte il solitario Orfeo. Euridice risveglia il cuore assopito del giovane: s’innamorano all’istante. Un oscuro personaggio, ossessionato dalla felicità, Il Venditore di felicità, s’insinua però nella coppia, con un trucco diabolico, separandoli. Così, il protagonista, s’incammina alla ricerca dell’amata, in un tormentoso viaggio dentro e fuori di sé.
Ma, appena pronto, fu violentemente censurato dalla stessa Rai perché l’autore aveva saputo cogliere, con estrema lucidità, l’Italia del tempo. Soprattutto, l’Italia che scopriva il flagello della droga. Flagello contro cui si scagliava, denunciando, in primis, l’uso sbagliato degli allucinogeni. Il primo piano di una siringa divenne il pretesto, impugnato dai benpensanti, che suggerì all'azienda di ridimensionare drasticamente il proprio impegno per la promozione di film e disco.
«Non ci fu verso di fargli capire - ricorda Schipa - che, invece, avrebbe potuto aiutare perché, usando il linguaggio di quella generazione, parlava del pericolo più grande di quella generazione. Forse avrebbe anche salvato qualche vita».
Fu mandato in onda (necessariamente in bianco e nero), solo due anni dopo, ma in seconda serata… Per essere subito risucchiato dalle maglie della censura e dimenticato (salvo qualche proiezione in sale d’essai ed università. A Lecce fu proposto, in presenza dell’autore, il 15 dicembre 2005, presso l’Auditorium del Museo Provinciale, per merito dell’instancabile professor Gianni Carluccio, responsabile dell’Archivio Schipa e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Provincia).
Maglie riapertesi dopo ben 35 anni, unicamente grazie al proponente Marco Giusti (solo per dirne una, massimo esperto del cinema nostrano) ed a Paolo Baratta e Marco Müller, rispettivamente presidente e direttore della Mostra del Cinema di Venezia.
Così, restaurato, ha rappresentato l’evento conclusivo della 65esima edizione; in buona sostanza si è trattato di una prima (dell’opera più a basso costo presentata nella storia della rassegna).
In conferenza stampa, l’autore ha dichiarato: «Avrei voluto potervi presentare Orfeo 9 da venticinquenne, invece nel frattempo di anni ne ho 60. Di cose da dire, dopo 35 anni, ne avrei talmente tante che ho deciso di non dirne nessuna». E’ stato proiettato (impreziosito dalla colonna musicale stereo), fuori concorso, la sera del 6 settembre, in Sala Grande (gremita per tre quarti, cosa rara anche per un simile evento), alla presenza di Titino, Edoardo Nevola, Penny Brown e del produttore esecutivo, Mario Orfini.
Nonostante dieci giorni d’intense trattative, portate avanti da Marco Giusti, Zero e la Berté hanno dato forfait, probabilmente a causa di forti dissapori che, si dice, siano sorti tra loro circa un anno fa. Quando invece, al tempo delle riprese, erano inseparabili («stavano sempre accovacciati su qualche scalinata a darsi sostegno morale», ha ricordato Penny Brown) e comunque, nell’ottobre dello scorso anno, Zero riuscì a far desistere la Berté dal suicidarsi.
Al termine della proiezione, a Schipa Junior, è stata tributata una standing ovation di dieci minuti.
Più che lusinghiere le recensioni della stampa non specializzata che ne ha voluto trattare (Il Mattino, Il Secolo XIX, laRegioneTicino e pochi altri). Attenzione anche dal Tg1. Alla vigilia se n’erano occupati, tra i più importanti, il Tg3 ed il Corriere della Sera. Ottimi i riscontri sulla stampa specializzata.
Ovviamente euforia alle stelle tra gli orfeomani (pare siano decine di migliaia) in Italia ed oltreconfine (Svizzera, Argentina, Australia, Giappone ecc.).
Come anticipato dal presidente di Rai Trade, Renato Parascandolo, in assenza di problemi legati ai diritti d’autore, il lungometraggio sarà disponibile a giorni, sul sito www.perlacultura.rai.it e si potrà scaricare a prezzo simbolico (entro i 3 euro). Inoltre, la televisione di Stato, vorrebbe commercializzarlo in DVD, quanto prima (pare stia per concludersi l’indagine relativa ai diritti, acquistati da Renato Zero).
In molti auspicano che la partecipazione al festival sia servita per sdoganare realmente la pellicola, così da poterla vedere nelle sale. Intanto, per il 16 ottobre, Cinecittà ha organizzato un galà ad ingresso gratuito, presso il Cinema Trevi di Roma, con proiezioni alle ore 20,00 e 22,00. Si tratterà dell’anteprima romana assoluta, saranno presenti il protagonista ed altri interpreti.
Restano troppi coloro che dovrebbero finalmente riservare, a Tito Schipa Junior, adeguata attenzione. Oltre che all’arte, con la a maiuscola, sarebbe un riconoscimento alle non poche qualità umane, che ha ereditato da qualcuno…
Sull’opera nella sua globalità, l’autore ha scritto un raffinato volume di 176 pagine (uscito nel 2005, per i tipi dell’editrice Zona) quindi, anche alla luce dei recenti sviluppi, si può ben comprendere quanto questo articolo sia limitativo, ma dobbiamo pur concluderlo, rimandando i più attenti ad “ORFEO 9 – Il making (Storia, personaggi, fortune della prima opera rock italiana)” ed al sito ufficiale, www.orfeo9.it.
Sul grande artista, biografie non ve ne sono, in libreria; qualcuno dovrebbe cominciare a scrivere la prima. Anche in merito a ciò, meglio tardissimo che mai.

EUROMEDITERRANEO
Periodico indipendente di cultura, informazione e politica del continente europeo e del bacino mediterraneo

Numero 15 Anno VIII 16-30 settembre 2008
Cultura (pagina 13)

www.euromediterraneonews.it

16 settembre 2008
UN COMUNICATO DAL SITO UFFICIALE DELLA FAMIGLIA SCHIPA
CAUSE DI FORZA MAGGIORE HANNO DETERMINATO UNA MODIFICA NELLE DATE ANNUNCIATE GIORNI FA. CE NE SCUSIAMO. ECCO IL NUOVO COMUNICATO:
IL 15 OTTOBRE alle 20 e alle 22, al cinema Trevi di Roma, in anteprima romana assoluta, due proiezioni straordinarie di ORFEO 9 nella versione presentata alla Mostra del Cinema di Venezia come evento conclusivo, ora rigenerata nel colore e con colonna sonora stereo Dolby! Saranno presenti elementi del cast originale e del Tributo Ufficiale 2008 capitanato da Fabio Sanna, e ancora Schipa Jr., Marco Giusti e altri da confermare. INGRESSO LIBERO!
Allegati
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Eva Axén e Tito Schipa Junior in Orfeo 9 (dal sito ufficiale).jpg
Eva Axén e Tito Schipa Junior in Orfeo 9 (dal sito ufficiale).jpg (18 KiB) Osservato 6491 volte
Ultima modifica di Carlo Infante il mar set 23, 2008 4:47 pm, modificato 8 volte in totale.
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Messaggioda Herod » gio set 18, 2008 7:02 am

Splendido articolo, non c'è che dire...;)
Alle stelle ci credo/specialmente se un colpo in testa ricevo...
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Messaggioda junior » gio set 18, 2008 8:53 am

Grazie davvero, Carlo, complimenti per la precisione e professionalità. Le perdono anche qualche esagerazione su di me... :oops:
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Messaggioda Bliss » gio set 18, 2008 10:03 pm

Mi associo ai complimenti: non è soltanto un articolo di giornale professionale: è una chiara sintesi di tutti gli avvenimenti di questo periodo, e persino degli aggiornamenti del Forum. Con una caratteristica in più: una dimostrazione di vero e proprio affetto per "Titino".
E una proposta a dir poco geniale: la biografia di Tito Jr.....

Qui mi fermo, ma so che qualcuno continuerà....

BRAVO'
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Messaggioda Eva » gio set 18, 2008 10:51 pm

Concordo con Bliss, bellissimo il fatto di aver integrato notizie dal Forum, un articolo che non è una fotocopia di tanti altri articoli letti nelle ultime settimane. Parecchi giornalisti mi sembra che non ci abbiano messo proprio niente di loro (un po' di campanilismo: in questo è stato bravo anche Brusaporco su La Regione). Comunque è vero che quello che rende questo articolo unico è l'affetto portato a Tito
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Messaggioda albume » ven set 19, 2008 12:20 am

Informazione più che completa, e questo è raro. Ho notato che molti siti, per quanto riguarda l'uscita veneziana, davano peso solo ed unicamente all'assenza di Zero e la Bertè, ossia chiacchiericcio da bar.
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Per il Maestro Tito Schipa Junior

Messaggioda Carlo Infante » ven set 19, 2008 2:59 am

Per il Maestro Tito Schipa Junior

La ringrazio vivamente per i complimenti che, comunque, non credo proprio di meritare per il semplice fatto che, avendo scelto di scrivere qualche articolo, mi limito a riportare la realtà. Dati oggettivi.
Certo, sono profondamente convinto che siano sempre di meno coloro che non svolgano con la schiena dritta il proprio lavoro di cronisti. Tentando di portare avanti, da almeno un decennio, non poche battaglie, non faccio che scontrarmi con muri di gomma e ciò è a dir poco deprimente. Per cui non cadrei mai, per nessun motivo al mondo, nella stessa infamia.
Avrei voluto scriverne molto più a lungo e meglio; per esempio dilungarmi sulla censura dei mezzi d’informazione (anche se, a mio modestissimo avviso, la colpa va fatta ricadere sulla dirigenza Rai, quantomeno dell’epoca). Anche stavolta sono restato con l’amaro in bocca ma, almeno, per la prima volta, ho avvisato i lettori che si trattasse solo di un minimo accenno. E, così, posso dormire tranquillo. La mia coscienza non voglio dire sia l’unico ma, certamente, uno dei principali beni che possiedo. Anche se è sempre più difficile starle dietro (non mi riferisco, di certo, a questo modestissimo articolo), in un mondo completamente corrotto, dominato da persone a 90 gradi o, quantomeno, indifferenti. L’ennesima amarissima conferma l’ho avuta ieri, ma questa è un’altra miserevole storia (preciso che non si tratti della tribolata vertenza "Alitalia", che non conosco a fondo).
CAPISCO I POTERI FORTI, NON CAPISCO I POTERI FORTI TRAVESTITI DA RIVOLUZIONARI. Il peggio è che milioni di persone ci caschino!
Purtroppo, oggi, non vedo alcuna seria opposizione sociale alle ingiustizie (neanche nelle estreme, le cosiddette destra e sinistra. Neanche in quei sindacati che, sino a pochi anni or sono, almeno a parole, si rifacevano a giganti delll’Idea. Non la vedo nei giovani, che dovrebbero fare la rivoluzione a cominciare contro il precariato dilagante, il lavoro nero, la disoccupazione, il carovita di cui sono – e saranno sempre di più – le prime vittime). Molti dei quali sono assolutamente convinti di essere i primi rivoluzionari, ma buoni solo a girare l’Italia in lungo ed in largo per assistere ad un concerto. Ma assolutamente incapaci d’indignarsi per i fattacci che avvengono anche sotto casa propria. Giovani buoni solo a sballarsi ed a scriverne sui forum. E, se un tempo, forse, si poteva credere che lo sballo fosse ricercato solo da giovani di sinistra, è certo (quantomeno a leggerne nei forum) che oggi, la stessa musica si senta nella cosiddetta destra radicale (sì, esiste ancora, anche se nessuno lo sa). Magari non si sballano con le droghe, lo fanno con alcolici e superalcolici; sempre poveracci li considero.
Da anni non si parla più di lotta alla droga (come si faceva, per esempio, negli anni ottanta o inizio novanta), eppure le siringhe sotto casa le trovo settimanalmente…
Questo tema l’ho trattato - sia pur brevemente -, proprio avantieri, con persona di Sua stretta conoscenza. Ovviamente concorda con me, oggi non si parla più di lotta alla droga.
Negli anni ottanta, nella mia città, comparvero diverse scritte sui muri (a spray ed a caratteri cubitali): CHI SI DROGA SI ARRENDE. Passato remoto.
Ricordo ora che non si dovrebbe trattare di politica in questo forum (in realtà è dei giovani – come me, per chi non lo sa – che ho voluto parlare e di quest’Italia che mi pare allo sfascio, ma nessuno lancia veramente l’allarme). Avrei molto altro da aggiungere in merito, ma diverrebbe un post pesantemente politico e questo è il sito di Orfeo 9. Comunque, se vuole, ovviamente può cancellare quello che ritiene di questa lettera. Almeno mi sono sfogato qui, dopo l’ennesima amarissima constatazione di ieri… MA QUALI RIVOLUZIONARI? QUALI SINDACALISTI? QUALI DIFENSORI DEL POPOLO? QUALI .........? (mi autocensuro solo per rispetto di eventuali forumisti) E’ CAMBIATO QUALCOSA DAL ’73? SI’, IN PEGGIO!

In effetti, rileggendolo, stonava il troppo spazio dedicato alle polemiche tra Zero e la Berté (non lo scrivo di certo perché ne accenna “albume”, qui nel forum) ma ormai è andata.
Tempo permettendo mi riprometto di redigerne un altro (simile), per altra testata o, quantomeno, di diffondere questo su alcuni siti (ovviamente citando la testata originaria).

Vivissimi complimenti anche per il pezzo “Cosa hai fatto a Ustica?”
http://www.prato.linux.it/~lmasetti/ant ... 91&lang=it
Che prendo a simbolo delle tante stragi senza colpevoli e mandanti - o con colpevoli di comodo e senza mandanti - ed insabbiature della lunga storia di questa Repubblica che si proclama democratica. E la mafia non è solo in Sicilia. Soprattutto non è, principalmente, quella di chi non ha grosse alternative.
Se ne avessi la possibilità espatrierei senza indugio e non credo di essere certo il solo a pensarla così. Combattere, in Italia, è da Don Chisciotte. Almeno ad una certa età bisognerebbe capirlo!

Bliss ed Eva hanno scitto di affetto. Ovvio, l'affetto va portato sempre a chi denuncia veramente, ai Don Chisciotte come Lei. Una cosa è certa, se avessi un figlio lo educherei a non vedere, non sentire e non parlare; non fosse altro perché le battaglie di Davide contro Golia, sono SEMPRE battaglie perse. La coscienza non è di questo tempo. Se si parlasse di Davidi, forse sarebbe diverso; ma quasi sempre al singolare si parla. Solo per fare un esempio, lo sa che ad una signora, quasi Sua coetanea, che da anni si batte - in assoluta solitudine - contro vera mafia ed ingiustizie, vittima di un "grande sindacato" che non nomino unicamente per non offendere, eventualmente, qualche forumista (e che, specie negli ultimi tempi, vive in gravissima emergenza), pochi giorni fa, le cosiddette istituzioni democratiche (anziché procurarle un lavoro ed un tetto. E' bilaureata e poliglotta), hanno proposto il ricovero in una struttura psichiatrica!!!!!?????

Ancora vivissimi complimenti, cordialità ed IN BOCCA AL LUPO!

Carlo

P.S.: Mi permetto di lanciare una proposta qui nel forum, dato che, come tutti sappiamo, la presenza di Zero (credo in particolare, anche per il ruolo nel film) o della Berté alla prima romana contribuirebbe, certamente, ad un ritorno mediatico; penso che, se è vero che nessuno dei due verrebbe per non incontrare l’altro/a, volendo bisognerebbe invitare uno dei due, assicurandogli l’assenza dell’altro. Certo, sarebbe antipatico scegliere chi dei due ma, quantomeno – a mio modestissimo parere -, meglio uno che nessuno.
Ultima modifica di Carlo Infante il ven set 19, 2008 7:01 pm, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda junior » ven set 19, 2008 9:53 am

Non entrerò nei dettagli di questa sua bella "stesa" :) Giustamente la politica non appartiene qui (a meno che non lo decidessimo, ma questo è un altro discorso). Mi limito a dire che pochi si sono resi conto di quello che è successo davvero in Italia negli ultimi mesi: TUTTO è cambiato, secondo schemi, tuttavia, che si ripetono regolarmente da millenni. E va anche bene così. Resta il nemico principale, anzi l'unico vero e immutabile: la Mafia, e su questo (sarebbe un altro dato positivo) pare che concordiamo tutti. Quasi tutti... 8)
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Messaggioda Ela » dom set 21, 2008 2:13 am

Non amo parlare di politica, perchè mi sono disamorata e sono convinta che da qualsiasi parte ci si volti è la stessa zuppa, cambia solo il colore e comunque la gente ci rimette...però mi viene sempre in mente quel raccontino in cui c'è un contadino con un asino, il nemico è alle calcagna ed il contadino fa all'asino "Scappa che se no il nemico ci fa prigionieri!" al che l'asino risponde "Scappa tu, se ti va, tanto per me sono botte sotto qualsiasi padrone...."
Chiusa parentesi.
Per Carlo: tu dici "se avessi un figlio lo educherei a non vedere, non sentire e non parlare; non fosse altro perché le battaglie di Davide contro Golia, sono SEMPRE battaglie perse" ed io dico che NO! Davide contro Golia finì con Davide 1 a 0, non ricordi? Se perfino chi la pensa giusta cominciasse ad educare i figli a girare la testa dall'altra parte...che fine faremmo?
E nemmeno espatriare va bene, perchè vuol dire diventare rinunciatari e se vanno via tutti chi rimane?
Lo so che è dura...forse io sono rimasta l'utopista di sempre, l'ottimista anche (per certi versi non ci credo neanche più...) ma trovo che abbandonare la partita uno poi se lo porta dietro tutta la vita come un rimpianto...come una sconfitta: meglio una botta in testa che un rimpianto...ma io ormai ho una certa età e non faccio più testo....
E con questo chiudo il mio intervento "sociale" anche se potrei continuare all'infinito, ma questo è Orfeo (anche se, proprio perchè è Orfeo, proprio qui si dovrebbe concionare, non di politica, ma di come vivere, di come si dovrebbe, almeno.......)
del doman non v'è certezza meglio esser lieti mo'
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Messaggioda Carlo Infante » dom set 21, 2008 6:44 am

Ela ha scritto:Non...


No, non ricordo la leggenda di Davide e Golia; nella vita Davide perde SEMPRE! "Il cielo è per i passeri, noi restiamo con i piedi ben piantati per terra". Grazie per i consigli ma avendo scritto "Solo per fare un esempio, lo sa che ad una signora, quasi Sua coetanea, che da anni si batte - in assoluta solitudine - contro vera mafia ed ingiustizie, vittima di un "grande sindacato" che non nomino unicamente per non offendere, eventualmente, qualche forumista (e che, specie negli ultimi tempi, vive in gravissima emergenza), pochi giorni fa, le cosiddette istituzioni democratiche (anziché procurarle un lavoro ed un tetto. E' bilaureata e poliglotta), hanno proposto il ricovero in una struttura psichiatrica!!!!!?????", meglio un figlio rinunciatario che un figlio in manicomio (come la signora di cui sopra - non c'è, ma ce la vorrebbero mettere -, come Ezra Pound).
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Messaggioda Bliss » dom set 21, 2008 1:32 pm

Concordo in pieno con Ela. La mia contingenza di madre di due figli oggi adolescenti mi ha sempre indotta (sarà la voce dell'istinto, o quella della paura) a discutere con loro e a mettere bene in chiaro quelli che sono i pericoli della droga (in primis; poi tutti gli altri).
L'ho fatto per istinto perché non conosco e non ho mai voluto conoscere la Droga in qualunque sua forma. Non sempre è male ciò che si ignora, ma lasciarlo perdere in certi casi fa bene.
Oggi mi ascoltano, domani chissà, ma almeno so di averlo fatto, e davvero non me ne pento.

Mi piacerebbe sapere da Carlo contro cosa si batte quella signora. Una storia simile l'ho già sentita in quel di Bari.
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MORIRE IN ITALIA

Messaggioda Carlo Infante » dom set 21, 2008 4:01 pm

Bliss ha scritto:Mi piacerebbe sapere da Carlo contro cosa si batte quella signora. Una storia simile l'ho già sentita in quel di Bari.

In quanto ad Ezra Pound, il più grande poeta in lingua inglese, rinchiuso in manicomio (anche in Italia) per le sue lotte contro le brutture degli Stati Uniti d'America, il grande capitale, l'usura ecc.:

http://it.wikipedia.org/wiki/Ezra_Pound

http://www.francocenerelli.com/antologia/pound.htm
_____________________________________________________________

MORIRE IN ITALIA

In quanto alla signora (Violet Rouetj) - 58enne, cerca un qualsiasi lavoro (che le consenta di sfamarsi), in una qualsiasi città italiana. Laureata in psicologia e sociologia, ex gallerista ecc. -, è in Sicilia:

http://www.newsitaliapress.it/pages/det ... k=5_144895

GENTILMENTE FIRMATE LA PETIZIONE E DIFFONDATE!:

http://firmiamo.it/morireinitalia

http://violetrouetj.blogspot.com/
_____________________________________________________________
Ma sa quanti casi segua, nel mio piccolissimo? Ormai ho capito che, in mancanza della volontà di "grandi" politici e sindacalisti di risolvere i problemi (e di "grandi" giornalisti di trattarne )...

Cordialità.
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