(Segue)
MRJ (canta)
Cosa faremo allora?
WILLY - (tesissimo, amaro)
Cosa farete adesso?
Anche qui come altrove arriveranno gli ipnotizzatori urlanti,
le tribù dei buffoni e dei trafficanti,
i mentitori di professione,
i venditori di trivialità divertenti.
Le loro vittime in uniforme marceranno ubbidienti,
uccideranno e moriranno con la docilità di barboncini ammaestrati.
Cosa farete adesso? Cosa farete?
Cosa faremo?
MRJ (canta)
Cosa faremo allora?
SUSILA - (con calma, ma determinata)
Per fortuna nessuno è immortale.
Chi si è lasciato condizionare dalla frode e dalla violenza dovrà pur morire tra qualche anno.
Potrà essere sostituito da uomini e donne allevati in maniera nuova.
Questo può accadere anche da voi.
MRJ (canta)
Cosa faremo allora?
WILLY - Potrebbe accadere. Ma considerando il potere distruttivo delle armi biologiche, del nazionalismo, e di cinquanta milioni di persone in più ogni anno, certamente non accadrà.
SUSILA - Non si può dire finché non si è tentato.
WILLY - E non tenteremo finché saremo come siamo. E naturalmente rimarremo come siamo se non tenteremo...
Ma al di là di tutto questo, cosa faremo, cosa farete?
MRJ (canta)
Cosa faremo allora?
SUSILA - (dopo un attimo di riflessione)
Cercheremo di tenerli tranquilli.
Cercheremo di cambiare le loro idee.
Cercheremo di arrivare a una soluzione pacifica.
E ci prepareremo al peggio.
(Sulla roccia a forma di nave appare Robert. Ha ancora in mano la maschera di Prospero).
ROBERT – (sommessamente)
Ora è del tutto infranto ogni incantesimo
Ho un alleato solo: me medesimo.
Ma voi non vogliate, poiché ho trionfato
ch'io rimanga in questa parte confinato.
Spirti da comandare od arte magica
non ho più, né alleati d'arte tragica.
E il finale, la mia fine disperata
sarà, se indulgenza non m'è data.
Perciò sciogliete Prospero da Prospero
e quelle vele che i suoi incanti mossero
gonfiate col vostro respiro gentile.
Ch'io lasci per sempre quest'isola ostile.
Più niente esiste ch'io possa fare o dire.
Sol uno fu il disegno: divertire.
(Sullo sfondo appare Murugan, su un camion. Arringa il popolo con un microfono).
MURUGAN - Popolo di Pala! Parla il vostro Raja!
Il trono dei miei padri
unito al trono degli antenati di mia madre
sarà la culla della nuova civiltà di Pala,
la garanzia della continuità,
dei valori tradizionali,
l'impegno per il rinnovamento!
Contro i reazionari,
contro i traditori
dei principi della rivoluzione permanente...
ROBERT \ PROSPERO –
(scandisce ad altissima voce, sovrastandolo, le parole di Giordano Bruno)
LA VERITÀ
NÉ PER VIOLENZA SI TOGLIE
NÉ PER ANTICHITÀ SI CORROMPE
NÉ PER OCCULTAZIONE SI MINUISCE
NÉ PER COMUNICAZIONE SI DISPERDE
PERCHÉ SENSO NON LA CONFONDE
TEMPO NON L'ARRUGA
LUOGO NON LA NASCONDE
NOTTE NON L'INTERROMPE
TENEBRA NON LA VELA!
MURUGAN - Popolo di Pala!
Contro i reazionari,
contro i traditori
dei principi della rivoluzione permanente,
noi opponiamo
la nostra rivoluzione
spirituale e tecnologica...
(Un tecnico entra in scena e molto semplicemente stacca il jack del cavo del microfono. Murugan si interrompe e si guarda intorno basito. Il tecnico alza la mano con il cavo staccato stretto nel pugno.
La sua mano appare gigantesca nel grande schermo di fondo, come all'inizio atto).
Ascolta il finale dell'opera:
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MRJ - (canta)
Stasera ho guardato
A quell'essere strano
Quell'essere strano
Che è la mano.
Serrata in un pugno
L'équipe delle dita
E' proprio la vita
In un grumo
La storia di un pianeta
Il lavoro duro
Del futuro
L'utopia
La storia del pianeta
Il lavoro dell'utopia
Quale parte è la mia?
(Nell'audiovisivo ancora una volta la mano parte da un pugno e inizia a tendere un dito alla volta)
Uno
Il primo che è nato
Uno
Creatore creato
Solo
L'inizio del volo
La prima domanda
"Che storia è questa?"
Ma è uno
E non c'è risposta
Due
Il proprio riflesso
Due
Ma non più se stesso
L'altro
Il primo sussulto
Il fatto nuovo
E' senz'altro l'amore
Ma il Due
Mostrerà il dolore
Tre
Lo so che è pazzesco
Ma il Tre
Io non lo capisco
Perfetto
E' quel che si è detto
Ma quel fiero sostegno
Di tanta cultura
Il Tre
Non esiste in natura
Quattro
Di colpo perfetto
Quattro
Miracolo esatto
Mandàla
Di colpo si vola
Perché andare avanti?
Magari si cade
Ma è Quattro
E ormai c'è la fede
Cinque...
Cinque?
Il cinque è diverso
Il cinque
E' un altro discorso
Immediato
Pensiero incarnato
Il pugno riunito
Sa quel che faremo
La mano
E' il potere che siamo
(CANTANO TUTTI)
Vieni o tempesta o crisi
Lasciandoci indifesi
Svela in un lampo
Quel che noi non siamo
Quel che noi fingiamo
Dove ci hanno illusi.
Illumina di un senso
Ciascuno e il suo discorso
Là dove ognuno
Ritrovò se stesso
Al di là dell'illusione
E del rimorso.
Vieni o tempesta o crisi
Aiuta a veder chiaro
E coi tuoi lampi
Nella notte oscura
Schiara a giorno
E svela il senso del lavoro
MRJ - E andiamo alla cieca ancora
TUTTI - Splendido mondo nuovo
MRJ - Su questa nave ancora
TUTTI - Splendido mondo vivo
MRJ e TUTTI - Su questa nave che chissà
Chissà perché
Per quale gioco
Né mar né fuoco
Fin qui potè distruggere
MRJ - Splendido mondo nuovo
Splendido mondo nuovo
Splendido mondo nuovo
Svela il senso del lavoro!
(Riprende la tempesta. La grande roccia ruota, si ritrasforma in nave e viene ricatturata nel vortice. In lontananza si intravede la pallida curva di un arcobaleno)
FINE
Tito Schipa Jr.
Mario Moretti
Marco Piacente
1976
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