LO SPETTACOLO

Il musical che inaugurò il Teatro in Trastevere, 1976

Moderatore: Moderatori

Messaggioda junior » mer giu 27, 2007 1:06 am

016

(Segue)

MRJ (canta)
Cosa faremo allora?

WILLY - (tesissimo, amaro)
Cosa farete adesso?
Anche qui come altrove arriveranno gli ipnotizzatori urlanti,
le tribù dei buffoni e dei trafficanti,
i mentitori di professione,
i venditori di trivialità divertenti.
Le loro vittime in uniforme marceranno ubbidienti,
uccideranno e moriranno con la docilità di barboncini ammaestrati.
Cosa farete adesso? Cosa farete?
Cosa faremo?

MRJ (canta)
Cosa faremo allora?

SUSILA - (con calma, ma determinata)
Per fortuna nessuno è immortale.
Chi si è lasciato condizionare dalla frode e dalla violenza dovrà pur morire tra qualche anno.
Potrà essere sostituito da uomini e donne allevati in maniera nuova.
Questo può accadere anche da voi.

MRJ (canta)
Cosa faremo allora?

WILLY - Potrebbe accadere. Ma considerando il potere distruttivo delle armi biologiche, del nazionalismo, e di cinquanta milioni di persone in più ogni anno, certamente non accadrà.

SUSILA - Non si può dire finché non si è tentato.

WILLY - E non tenteremo finché saremo come siamo. E naturalmente rimarremo come siamo se non tenteremo...
Ma al di là di tutto questo, cosa faremo, cosa farete?

MRJ (canta)
Cosa faremo allora?

SUSILA - (dopo un attimo di riflessione)
Cercheremo di tenerli tranquilli.
Cercheremo di cambiare le loro idee.
Cercheremo di arrivare a una soluzione pacifica.
E ci prepareremo al peggio.

(Sulla roccia a forma di nave appare Robert. Ha ancora in mano la maschera di Prospero).

ROBERT – (sommessamente)
Ora è del tutto infranto ogni incantesimo
Ho un alleato solo: me medesimo.
Ma voi non vogliate, poiché ho trionfato
ch'io rimanga in questa parte confinato.
Spirti da comandare od arte magica
non ho più, né alleati d'arte tragica.
E il finale, la mia fine disperata
sarà, se indulgenza non m'è data.
Perciò sciogliete Prospero da Prospero
e quelle vele che i suoi incanti mossero
gonfiate col vostro respiro gentile.
Ch'io lasci per sempre quest'isola ostile.
Più niente esiste ch'io possa fare o dire.
Sol uno fu il disegno: divertire.

(Sullo sfondo appare Murugan, su un camion. Arringa il popolo con un microfono).

MURUGAN - Popolo di Pala! Parla il vostro Raja!
Il trono dei miei padri
unito al trono degli antenati di mia madre
sarà la culla della nuova civiltà di Pala,
la garanzia della continuità,
dei valori tradizionali,
l'impegno per il rinnovamento!
Contro i reazionari,
contro i traditori
dei principi della rivoluzione permanente...

ROBERT \ PROSPERO –
(scandisce ad altissima voce, sovrastandolo, le parole di Giordano Bruno)

LA VERITÀ
NÉ PER VIOLENZA SI TOGLIE
NÉ PER ANTICHITÀ SI CORROMPE
NÉ PER OCCULTAZIONE SI MINUISCE
NÉ PER COMUNICAZIONE SI DISPERDE
PERCHÉ SENSO NON LA CONFONDE
TEMPO NON L'ARRUGA
LUOGO NON LA NASCONDE
NOTTE NON L'INTERROMPE
TENEBRA NON LA VELA!

MURUGAN - Popolo di Pala!
Contro i reazionari,
contro i traditori
dei principi della rivoluzione permanente,
noi opponiamo
la nostra rivoluzione
spirituale e tecnologica...

(Un tecnico entra in scena e molto semplicemente stacca il jack del cavo del microfono. Murugan si interrompe e si guarda intorno basito. Il tecnico alza la mano con il cavo staccato stretto nel pugno.
La sua mano appare gigantesca nel grande schermo di fondo, come all'inizio atto).

Ascolta il finale dell'opera:

Qui per l'accesso diretto al file audio

MRJ - (canta)
Stasera ho guardato
A quell'essere strano
Quell'essere strano
Che è la mano.

Serrata in un pugno
L'équipe delle dita
E' proprio la vita
In un grumo

La storia di un pianeta
Il lavoro duro
Del futuro
L'utopia
La storia del pianeta
Il lavoro dell'utopia
Quale parte è la mia?

(Nell'audiovisivo ancora una volta la mano parte da un pugno e inizia a tendere un dito alla volta)

Uno
Il primo che è nato
Uno
Creatore creato
Solo
L'inizio del volo
La prima domanda
"Che storia è questa?"
Ma è uno
E non c'è risposta

Due
Il proprio riflesso
Due
Ma non più se stesso
L'altro
Il primo sussulto
Il fatto nuovo
E' senz'altro l'amore
Ma il Due
Mostrerà il dolore

Tre
Lo so che è pazzesco
Ma il Tre
Io non lo capisco
Perfetto
E' quel che si è detto
Ma quel fiero sostegno
Di tanta cultura
Il Tre
Non esiste in natura

Quattro
Di colpo perfetto
Quattro
Miracolo esatto
Mandàla
Di colpo si vola
Perché andare avanti?
Magari si cade
Ma è Quattro
E ormai c'è la fede

Cinque...

Cinque?
Il cinque è diverso
Il cinque
E' un altro discorso
Immediato
Pensiero incarnato
Il pugno riunito
Sa quel che faremo
La mano
E' il potere che siamo

(CANTANO TUTTI)

Vieni o tempesta o crisi
Lasciandoci indifesi
Svela in un lampo
Quel che noi non siamo
Quel che noi fingiamo
Dove ci hanno illusi.

Illumina di un senso
Ciascuno e il suo discorso
Là dove ognuno
Ritrovò se stesso
Al di là dell'illusione
E del rimorso.

Vieni o tempesta o crisi
Aiuta a veder chiaro
E coi tuoi lampi
Nella notte oscura
Schiara a giorno
E svela il senso del lavoro

MRJ - E andiamo alla cieca ancora

TUTTI - Splendido mondo nuovo

MRJ - Su questa nave ancora

TUTTI - Splendido mondo vivo

MRJ e TUTTI - Su questa nave che chissà
Chissà perché
Per quale gioco
Né mar né fuoco
Fin qui potè distruggere

MRJ - Splendido mondo nuovo
Splendido mondo nuovo
Splendido mondo nuovo

Svela il senso del lavoro!

(Riprende la tempesta. La grande roccia ruota, si ritrasforma in nave e viene ricatturata nel vortice. In lontananza si intravede la pallida curva di un arcobaleno)

FINE

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Messaggioda junior » sab set 22, 2007 4:10 pm

Ed ecco la scena della Medicina Moksha, forse la più intensamente autobiografica di Huxley. Fu tagliata, ufficialmente per ragioni di durata dello spettacolo, in realtà per una lampante autocensura della cooperativa teatrale, cui non ebbi la forza di oppormi.
La musica inframezzata è quella chiaramente indicata da Huxley, e vi consiglio di ascoltarla, è splendida. Anzi perché qualcuno non seleziona quel duetto di flauti e non lo posta, che io tengo che ffa'?
Nel finale che conoscete il tema musicale torna alla grande, ma non ha senso se questa scena non si è fatta.
Allora:

MARY CANTA UNA NINNA NANNA (che conoscete)

ROBERT - (a Lakshmi morente) Lascia andare adesso. Lascia andare. Vai avanti. Avanti. Avanti.

(Lakshmi muore)

(PAUSA)

SUSILA - (a Willy) Andiamo.

WILLY - Dove?

SUSILA - "Mangiamo e beviamo poiché domani moriremo".

17 - DIO - QUATTORDICI LUGLIO

(BUIO TOTALE. L'ADAGIO DEL QUARTO CONCERTO BRANDEBURGHESE DI BACH.)

SUSILA - Sei felice?

WILLY - La felicità è come Dio. La libertà è come Dio. Dio è al centro della libertà e risplende e fiammeggia senza posa. Dio come una casa in fiamme. Il 14 luglio! Dio come il 14 luglio!

(Musica)

WILLY - E' come un positivista logico.

SUSILA - Chi?

WILLY - Questo clavicembalo. Un positivista logico che parla di Plotino; o di Lespinasse... Una ragnatela di intelletto intorno al vuoto celestiale della nota dei flauti... Contemplazione... Ora tocca al violino.

SUSILA - E dove ti trovi adesso?

WILLY - In paradiso presumo.

SUSILA - Ancora? Quando ti decidi ad atterrare quaggiù? Apri gli occhi. Cosa stai udendo?

WILLY - Odo quello che vedo e vedo quello che odo.

(Musica)

SUSILA - Apri gli occhi.

WILLY - La luce?

SUSILA - Stai guardando la luce?

WILLY - Non la guardo. La luce sono io.

SUSILA - Non l'ha già detto qualcuno?... Guardami.

WILLY - Buon Dio!

SUSILA - Sembro un vampiro?

WILLY - Sei così incredibilmente bella. Ma anche se tu fossi incredibilmente brutta... Bella. Bella. Continuerò ad amarti, come un cristiano ama il prossimo suo... Essere innamorati. Dio è amore. Vedi, che assurdità... Eppure è un assurdità vera. E comunque c'è questo tuo viso straordinario. Come guardare in una sfera di cristallo. Sia ringraziato il Signorel

SUSILA - Di cosa?

WILLY - Di tutta questa tua energia, questa terribile forza di volontà... Avresti potuto essere Lucifero. Il dono benedetto della tua sensualità senza tempo è stato la tua salvezza... E' stato la salvezza... E' strano. Mi vedo piangere. Perché si deve piangere quando si è grati? Dio solo lo sa. Ma si piange. La gratitudine è il paradiso stesso. Tanto più dolce per essere il paradiso in terra. Altro che cielo!

18 - LA GRANDE INTERRUZIONE

QUALCUNO - E' Murugan con i soldati di Tipa!

(IL FRAGORE DEI CARRI DELL'ESERCITO DI RANGA)


MRJ-(CANTA)

Quale sarà il suono?
Ci farà
alzare gli occhi
dal libro che stiamo leggendo
Ci farà
allontanare il piatto
in cui stiamo mangiando
Ci farà
irrigidire nel letto
in cui stiamo amando
in cui stiamo dormendo
ma
quale che sia la forma del nemico,
avrà un suono.
Quale sarà il suono?
Quale che sia questo suono
verrà dalla finestra una notte
e noi penseremo
"ci siamo"
Cosa faremo allora?

(DALL'ESTERNO MURUGAN IN UN ALTO-PARLANTE)

MURUGAN - (in un altoparlante)
Popolo di Pala!

(Etc.)
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