I VOSTRI COMMENTI

Il musical che inaugurò il Teatro in Trastevere, 1976

Moderatore: Moderatori

I VOSTRI COMMENTI

Messaggioda junior » gio ott 25, 2007 9:10 am

Questo spazio è creato per i vostri contributi, sempre graditissimi, alla messa online del copione. Per favore, se ritenete che qualcuno dei vostri post inseriti nella discussione LO SPETTACOLO debba essere conservato, copiatelo e incollatelo qui. Fra due settimane li cancellerò da lì per lasciare il testo da solo nel suo spazio. Credo che chi desidera consultarlo si trovi più comodo senza interruzioni.
"Nemico della Patria"!...
E' vecchia fiaba
e ancor la beve il popolo.
(Giordano, Andrea Chenier)
Avatar utente
junior
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 1680
Iscritto il: gio dic 01, 2005 11:05 am

Messaggioda awake1 » gio ott 25, 2007 11:39 am

Tito vorrei tanto che rimanesse quello che ha scritto Novella, se per lei va` bene :
:)
“L’ISOLA NELLA TEMPESTA”: UN’AVVENTURA D’AMORE
(estratto da “naissances” raccolta di testi di Novella-Bonelli Bassano)
Avatar utente
awake1
Orfeomane Liv. 5
Orfeomane Liv. 5
 
Messaggi: 1213
Iscritto il: ven dic 02, 2005 10:49 pm
Località: mother Earth

Messaggioda novella bonelli-bassano » gio ott 25, 2007 12:00 pm

caro tito
avrei un suggerimento:
poichè in effetti per chi volesse leggere il copione tutto di un pezzo deve poterlo fare senza interruzioni,
perchè non fai semplicemente
un copia-incolla di tutto il copione in un nouvo tema:copione isola nella tempesta
cosi dal tuo sito la gente puo arrivare direttamente al copione, (eventualmente in coda-anesso potresti aggiungere solo i ricordi e le foto inerenti all'isola che sono comunque documenti interessanti per chi vuole capire il contesto dello spettacolo)
ma lasci l'attuale cosi com'è?
mi spiego
Penso che sarebbe bello e più interessante ,per le persone che hanno passato mesi ad attendere che i testi fossero in linea e che hanno contribuito con la loro attenzione ed il loro tempo a farli nuovamente vivere ed anche per altrinuovi lettori, di vedere la progressione dei commenti e delle scoperte in funzione del testo
e non unicamente estrapolati

Secondo me ci sono altri temi, come questo ultimo di Pala che invece potrebbero essere cancellati, non perchè non si desiri assumerci le nostre rispettive follie, ma perchè siamo capaci tutti di fareMOLTO MEGLIO.....

E' una mia idea che mi sembra conciliare la necessita' di spazio per il sito la necessità di leggere il copione ma anche la necessità di non sopprimere con un click la buona volontà di quelli che hanno sostenuto questo work in progress durante parecchi mesi

beh, questo è chiaramente solo un suggerimento ! :roll:
poète est celui-là qui rompt pour nous l'accoutumance -s.j.p.-
Avatar utente
novella bonelli-bassano
Nuovo arrivato
Nuovo arrivato
 
Messaggi: 45
Iscritto il: dom mag 13, 2007 3:59 pm

Messaggioda junior » gio ott 25, 2007 12:43 pm

E chi ha mai pensato di sopprimere qualcosa? Scherzi? Per me hanno più valore i vostri interventi di quanto ne abbia lo spettacolo stesso, in questa sede. Solo, sarebbero affiancati allo spettacolo, invece che intersecati. A parte questo, capisco che fare il copia e incolla prende tempo, ma anch'io sono in un momento terribile per quanto riguarda il tempo (infatti questa mia assiduità, in questi giorni, è del tutto eccezionale e deriva dal fatto che sono costretto a scrivere in continuazione, quindi a stare davanti al computer). Ma pensavo che c'è tutto il tempo che volete, e magari facendo lo spostamento dei vari post nell'altro spazio avete modo di modificarli, completarli, rivederli se vi va. Se io devo spostare l'intero spettacolo, dovrei ricreare tutti i link alle immagini, ai file audio, un inferno...
Domanda al Vend: è possibile fare un copia-incolla di un intero argomento comprensivo di tutti gli annessi? Così non sarebbe un problema.
"Nemico della Patria"!...
E' vecchia fiaba
e ancor la beve il popolo.
(Giordano, Andrea Chenier)
Avatar utente
junior
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 1680
Iscritto il: gio dic 01, 2005 11:05 am

Messaggioda novella bonelli-bassano » gio ott 25, 2007 1:20 pm

SOLUZIONE 1
SE fosse possibile questo copia-incolla del solo testo compresi link in nouvo tema chiamato "copione" bene
altrimenti
SOLUZIONE 2
copia-incolla "tempesta"qual'è ora per salvaguardare la progressione dei commenti (anche se forse i link suono diverebbero inattivi)
nel contesto del testo (e dare un nuovo nome al tema)
e
quindi poi cancellare i detti commenti in modo da lasciare il copione (con tutti i link)

mi sono spiegata? :wallb: :?: :shock:
poète est celui-là qui rompt pour nous l'accoutumance -s.j.p.-
Avatar utente
novella bonelli-bassano
Nuovo arrivato
Nuovo arrivato
 
Messaggi: 45
Iscritto il: dom mag 13, 2007 3:59 pm

Messaggioda junior » gio ott 25, 2007 1:47 pm

Come un libro stracciato :lol:
"Nemico della Patria"!...
E' vecchia fiaba
e ancor la beve il popolo.
(Giordano, Andrea Chenier)
Avatar utente
junior
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 1680
Iscritto il: gio dic 01, 2005 11:05 am

Messaggioda junior » ven ott 26, 2007 12:05 am

Bene, sto tentando di dividere l'argomento perché ho ricevuto le informazioni richieste su come fare. L'idea è di duplicarlo, poi togliere tutti gli inserti da uno e lasciare l'altro nella sua forma originale. Giusto, no? La cosa buffa è che improvvisamente non trovo più i comandi per farlo. "Very strange"...
"Nemico della Patria"!...
E' vecchia fiaba
e ancor la beve il popolo.
(Giordano, Andrea Chenier)
Avatar utente
junior
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 1680
Iscritto il: gio dic 01, 2005 11:05 am

Messaggioda novella bonelli-bassano » ven ott 26, 2007 12:37 am

:book: bravo era proprio questo il concetto
vedrai ce la si fa!!!!! :bee:
poète est celui-là qui rompt pour nous l'accoutumance -s.j.p.-
Avatar utente
novella bonelli-bassano
Nuovo arrivato
Nuovo arrivato
 
Messaggi: 45
Iscritto il: dom mag 13, 2007 3:59 pm

Messaggioda junior » mer nov 19, 2008 9:27 pm

Con un po' di lavoro, tutti i bachi sono stati cacciati dall'Isola e ora foto e mp3 sono di nuovo disponibili.
Ho preferito lasciare lo spettacolo da solo, senza i vostri e i miei interventi tra le scene. Riporto qui solo quelli di Novella per via della loro coerenza con la storia dello spettacolo narrata da un testimone.
Nella discussione I VOSTRI COMMENTI 2 sono riportati invece tutti i commenti che hanno seguito la messa online dello spettacolo.
"Nemico della Patria"!...
E' vecchia fiaba
e ancor la beve il popolo.
(Giordano, Andrea Chenier)
Avatar utente
junior
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 1680
Iscritto il: gio dic 01, 2005 11:05 am

Messaggioda junior » mer nov 19, 2008 9:28 pm

Ecco gli interventi di Novella:

NOVELLA BONELLI-BASSANO

Caro Tito,
con grande felicità scopro,
pezzetto dopo pezzetto,rimettersi insieme “L’isola nella tempesta”, ti spedisco il contributo di una piccola parte dei miei ricordi sullo spettacolo.
Con la speranza di rivederne presto le immagini e le emozioni riemergere intatte dai cassetti del tempo.

“L’ISOLA NELLA TEMPESTA”: UN’AVVENTURA D’AMORE
(estratto da “naissances” raccolta di testi di Novella-Bonelli Bassano)

Conobbi Daniela Gara ad una manifestazione femminista. Immediatamente diventammo amiche.
Daniela era una donna aperta,che parlava sempre con franchezza e con energia, taluni dicevano “agressività”, come già allora si soleva etichettare una donna libera,forse fu proprio questo modo di essere così interamente nella vita che ci fece riconoscere subito.
Io ero veramente giovanissima, Daniela aveva deciso di trasmettere a me ed al mio entusiasmo di ribelle la sua esperienza di attrice: lei “mentore” ed io sorgente di fresca energia ed anche attenta confidente di quella sua immensa e sensibile fragilità.
Daniela mi propose di andare a trovarla nel nuovo teatro che si stava aprendo proprio sotto casa sua e a tre passi dal liceo artistico che io frequentavo.
Dello spettacolo in preparazione non volle dirmi nulla ,solo: vedrai,deciderai,sceglierai tu...
Per due o tre giorni andai al teatro dopo scuola, poi cominciai ad abbandonare i cavalletti e le copie di gessi antichi, convinta che in quel teatro avrei imparato molto di più , partecipando alla costruzione di un’opera d’arte nascente.
E così cominciò l’avventura.
La creazione dell’ “L’isola nella tempesta” fu molto di più che un’esperienza teatrale: un’intensa ed emozionante avventura collettiva umana,artistica e sociale. Grazie a Daniela,divenuta verace trasteverina in stretta adesione con gli abitanti del suo quartiere,il mistero di ciò che quel
gruppo di “strambi” stava facendo dentro a quel nuovo teatro,divenne il centro della curiosità di tutto il quartiere e ben presto della solidarità di molti.
Il portinaio,che preoccupato per la nostra salute , ci portava i piatti cucinati dalla moglie,e poi restava lì, fermo in un angolo buio,in fondo alla sala, assistendo alle prove come si assiste ad un miracolo. I bambini,che avevano abbondanato la loro occupazione preferita,soffiare con le cannucce aghi nel posteriore dei gatti randagi ,e che cercavano di introfularsi nel teatro.
Dopo accesi dibattiti avevamo trovato un accordo: eletto il gradino sgretolato del portone di Daniela come quartier generale del vicolo, nei momenti di pausa, io portavo la pittura e dei fogli e,mentre i ragazzini dipingevano,Daniela raccontava loro la favola di quello "splendido mondo nuovo”.
Nicolina,che dalle tasche del suo grembiule ,tirava fuori per noi a qualsiasi ora del giorno e della notte un pacchetto di sigarette; la grassa rigattiera,che in una nuvola di fumo,dietro alle sue gabbie di strani animali e la sua roba vecchia ,attendeva un resoconto quotidiano sui progressi del futuro spettacolo; perfino “er vichingo” , noto ladruncolo alto una spanna, proteggeva con attento strabismo noi ed il teatro da qualche possibile male intenzionato: insomma “L’isola nella tempesta”, ancor prima di esistere, era già , per chiunque a Trastevere ci vivesse veramente, una fierezza locale,un affare personale e sopratutto un’avventura a cui ciascuno voleva prender parte.
La povertà cronica per la creazione dello spettacolo,conosciuta da tutti, il vederci lavorare giorno e notte chiusi lì dentro, ma sopratutto la nostra vitale energia,la nostra debordante immaginazione creativa, quella nostra fede così entusiasta e sincera , e quell’aura d’amore che ci avvolgeva ci fecero “addottare” ed amare dal popolo del quartiere.
Le generali furono tutte per lui : il nostro leggittimo primo pubblico, che , in applausi senza fine, accolse nel grembo dei suoi vicoli e nell’universo del suo immaginario quella nuova “creatura”,
L’isola nella tempesta,commosso e fiero di aver, in un modo o in un altro, contribuito alla sua gestazione. Fu così che , grazie al bisbiglio sommesso del “popolo” e malgrado la stupefacente inefficacia del servizio stampa e le relative critiche che con grida gracchianti annunciava “un musical a specchietti”, L’isola nella tempesta, primo spettacolo di un nuovo teatro, fu rappresentato per più di tre mesi, davanti ad un pubblico fitto ,partecipe ed incantato...
E con la spontanea fedeltà del pubblico ad uno spettacolo di avanguardia tale fu L’isola nella tempesta, si confermò l’emozione profonda che lega tutti noi alla tradizione popolare dell’Opera nel nostro Paese.

Era l’anno politico 1976, i figli dei fiori cominciavano ad arrabbiarsi sul serio!
L’8 marzo non era il giorno di consumismo consacrato di oggi , ma ancora un giorno di lotta per le donne. Daniela Gara ed io recitammo in piazza la “Fabbrica delle bambine” e poi io trascorsi la giornata chiusa in una gabbia: la regina della casa .
In testa avevo una corona di cucchiai e forchette fabbricata in cartone proprio dai bambini del vicolo,indubbiamente “L’isola nella tempesta” aveva aperto anche a loro nuovi orizzonti, avviando spontaneamente l’idea del “prolungamento” dell’impegno teatrale nel tessuto sociale ed educativo.
A quell’epoca,se il teatro si pretendeva politico , dimenticava di “sognare” e quindi“L’Isola nella Tempesta” fu in quell’anno 1976 una vera rivoluzione teatrale,di una straordinaria modernità nel contenuto e nella forma.

L’audacia teatrale e politica di quel collage e parallelismo del testo di Shakespeare con quello di Huxley (l’invadente America,tempeste, naufragi,speranze,lotte,messaggeri di guerre e di pace,magnati del petrolio, dittatori ,il dramma umano ed universale del potere...): una parabola di fantapolica di cui l’ odierna rilettura,a trent’anni di distanza , resta di una struggente attualità.
L’utilizzazione di scenografie mobili,di effetti speciali, di una sonorizzazione estremamente sofisticata nonchè di un sistema multivisivo per le proiezioni di immagini ,la presenza di tecnici-attori visibili sulla scena (all’epoca vere novità in teatro).
La tenacità di Tito, recidivo, dopo Orfeo, e solo contro tutti , a voler riaffermare il suo posto centrale e legittimo al teatro musicale così importante nella storia culturale, poetica, umana e politica italiana da sempre legata all’Opera “ L’isola nella tempesta” fu “portata” dalla quella straordinaria energia vitale che procura il piacere di creare .
Lo spettacolo nacque e sopravvisse grazie all’entusiasmo,all’immaginazione ed al dono disinteressato (visto che per mesi nessuno guadagnò una lira) e totale di sè e ad una vera storia d’amore che legò tutti coloro che parteciparono all’avventura: Tito , generoso tiranno e sagace regista, capace di trasmetterci una fede inebranlabile e prendendo a piene mani le nostre
energie e la nostra passione per quel mestiere,fece di tutti quegli individui,attori, tecnici, collaboratori, un unico corpo teso all’opera.
Per la maggior parte di noi le esperienze teatrali e artistiche si sono moltiplicate negli anni ,ma sono certa che per ciascuno individualemente quella fu e resterà un’esperienza unica e a parte, particolarmente amata. “L’Isola nella tempesta” non è solo un ricordo, che si conserva con amore , riconoscenza ed affetto , ma uno di quegli “istanti di grazia” di cui l’evocazione impone immediatamente la sua nitida presenza che si riaccende con tutta la sua vitalità e la sua passione.
Certo in quell’anno senza scuola, io persi il pezzo di carta diplomante, ma ciò che del teatro e della vita appresi in quell’avventura fece di me ,per sempre ,come artista e come donna, un’isola tenace in ogni tempesta!
E’ impossibile rievocare “l’Isola nella tempesta “senza parlare del lavoro di scenografia e dei costumi immaginati da Giovanni Agostinucci ( al cui fianco feci i miei primi passi in quel mestiere) e della straodinaria bravura degli attori. Se Tito fu come sempre “ il vecchio idiota” geniale che raccontò una favola meravigliosa sospesa alle note della sua musica, per gli attori questo spettacolo fu una vera performance: quasi tutti recitavano e cantavano due ruoli . (Umi Raho: Prospero e Dott. Robert; Edoardo Nevola: Ariel e una gracula, Daniela Gara: Calibano e
Murugan ; Anna Arazzini: Miranda e Mary Sarojini; Nino Scardina:Sebastiano e Kraudinger)...
Bisognava che i cambiamenti di costume fossero rapidissimi e che l’attore potesse,cambiando costume, abitare un personaggio completamente diverso.
Daniela Gara fu eccezionale di bravura e professionalismo. Raro per un’attrice di accettare di recitare due ruoli in cui la sua immagine personale e “femminile” è totalmente trasformata
per non dire defigurata. Nel ruolo di Calibano Daniela Gara portava una maschera ed un costume molto largo e difforme e nel ruolo di Murugan recitava con due palline di cera in bocca tenute da un apparrecchio di ferro, che le gofiavano le guance e le modificavano la voce, con un sedere di gomma piuma e con il cranio completamente rasato!
Quanto ad Edoardo Nevola, ogni sera si sedeva paziente e si sottoponeva al trucco: con un minuscolo pennello trasformavo il suo viso in volatile spirito, dipingendo linee, piumette, puntini, volute... E quando Edoardo entrava in scena,improvvisamente diveniva il messaggero alato lieve ed aereo, e nel suo costume pur così pesante (le larghe ali erano fabbricate in tela da sacco), incarnava tutta la gioia di vivere del suo personaggio con una incredibile leggerezza. Quando Ariel intonava il suo “scherza e deridi” l’emozione del pubblico era palpabile , un vero istante di magia.
“Onda piccina , ricciolo che scompare...”:
Ormai vivo all’estero da più di vent’anni, ma ogni volta che mi trovo a Roma,cammino e cammino,senza meta, lasciando il mio corpo libero di ripercorrere le sue conosciute strade.
Come se il messaggero alato guidasse i miei passi, e proprio come la nave dello spettacolo approdava “su queste spiaggezafferano”, io, ineluttabilmente,finisco per ritrovarmi nel vicolo davanti a “quel” Teatro in Trastevere. Allora riecheggiano i canti e i brividi di tutta quella così viva passione.
“Scherza e deridi gioca e sorridi ché non c'è nulla di vero no, no, non c'è ché non c'è nulla di vero fuor del pensiero...”
Nomade zingara d’altri tempi, che a bordo di una diligenza
“ cominciò una marcia tra rovi e macchie” a galoppo sfrenato sui sentieri impolverati della vita e dei ricordi, mi ritrovo lì, forse solo moderna emigrata invasa dall’emozione e quell’indicibile sapore di “famiglia” che tutti coloro che “tornano” cercano sempre di ritrovare,di afferrare e di riaffermare.
Fedeltà all’ “invisibile”...
“ Non c'è dolore... Soltanto il respiro antico di un viavai che non finirà”
Poi proseguo ed alzo la testa verso le finestre dell’appartamento dove viveva Daniela..."Io so che l'oceano non esisterebbe senza di me".
E allora ritorna il tempo,chiaro come cristallo, di quella semplice ed immensa gioia di vivere e creare, quella generosità che “nell’inverno del nostro (collettivo) scontento” immaginò con entusiasmo “uno splendido mondo nuovo”.

xxxxxxxxxxxxxxxx

Ciao a tutti,
allora frugando in qualche cassetto, miracolosamente sopravvissute a numerosissimi traslochi, ho cominciato a trovare qualche documento "d'epoca" cliccando sulla foto si può ingrandire,ma bisogna essere pazienti!

Immagine

[URL=http://img512.imageshack.us/my.php?image=1calibanoetitocc2.jpg][img]http://img512.imageshack.us/img512/7494/1

calibanoetitocc2.th.jpg[/img][/URL]

Questa foto mostra Calibano e Tito.
Allora adesso che avete anche voi potuto ascoltare la canzone di Calibano (vedi post TITO 07),immaginatevi la scena: Calibano cantando con la sua voce di "mostro" fa il suo ingresso , come vedete dal suo collo pendono dei lunghi serpentelli di gomma piuma, mentre canta realizza una specie di danza sfrenata, praticamente piegato in due, allora tutti i serpentelli svolazzano mentre Calibano gira come una trottola in lungo ed in largo per lo spazio scenico, pazzesco riascoltare quel suo grido "Prosperooo!" mi sembra di respirare l'aria del teatro! , comunque vi garantisco che al suo ingresso il pubblico restava invariabilmente con la bocca spalancata. Fra l'altro , ma di questo non ne sono certa è un ricordo da verificare, mi sembra che gli occhi di Calibano si accendessero pure. L'incredibile bravura di Daniela Gara faceva del personaggio di Calibano un essere volgare ed immondo (non vi dico i gesti quando canta "scoparmela"! ) e nello stesso tempo tenerissimo, Daniela faceva un movimento di animale ferito cantando "Mamma, dolcissima strega. Ti avessi ancora qui... " che era molto commovente.

Immagine

Questa è una foto pubblicata sul libro "Riprendiamoci la vita" dove io e Daniela gridavamo (tanto per cambiare) in una manifestazione femminista.L'ho messa qui ,perchè queste erano le nostre occupazioni quando c'era un attimo di pausa in teatro e poi a quell'epoca Daniela,avendo il cranio rasato a zero per l'interpretazione del ruolo,ha dovuto girare per mesi con in testa cappelli e turbanti!

Immagine

Questa è una foto (non so chi l'abbia fatta,io quell'epoca non ero ancora fotografa) delle prove,e vedendola mi sono ricordata che Roberto Bonanni (che qui si vede di schiena) recitava con la gamba"ingessata". In alto potete intravedere quelle che erano allo stesso tempo soffitto,nuvole,vele e schermo su cui si proiettavano le immagini (lampi della tempesta,"documentario" sugli "indigeni " dell'isola di Pala ecc.) Chiaramente il tutto si muoveva e prendeva forme diverse a seconda del momento... Spero che tutto ciò contribuisca a farvi immaginare meglio..
"Nemico della Patria"!...
E' vecchia fiaba
e ancor la beve il popolo.
(Giordano, Andrea Chenier)
Avatar utente
junior
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 1680
Iscritto il: gio dic 01, 2005 11:05 am

Messaggioda junior » gio nov 20, 2008 2:09 pm

Awake ha scritto:

Scusate se puo` risultare off topic (?) , solo una nota per segnalare il Record di accessi a
LO SPETTACOLO dell` Isola Nella Tempesta :

14.551 accessi , QUATTORDICIMILA CINQUECENTO CINQUANTUNO !!! ( al momento...a quando lo spettacolo ?

Da questo momento la discussione "LO SPETTACOLO" è bloccata. Vi prego di indirizzare i commenti qui. Grazie!
"Nemico della Patria"!...
E' vecchia fiaba
e ancor la beve il popolo.
(Giordano, Andrea Chenier)
Avatar utente
junior
Amministratore
Amministratore
 
Messaggi: 1680
Iscritto il: gio dic 01, 2005 11:05 am


Torna a L'isola nella tempesta

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

cron